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Launching CVLab, the first european incubator for cardiovascular projects

12September

Launching CVLab, the first european incubator for cardiovascular projects

TURIN-MILAN (ITALY), SEPTEMBER 12th 2016 – Italian cardiology school is among the most respected in the world. However only a fraction of the creativity of the Italian research is actually transformed into a product or a company. To overcome this issue, some of the leading entrepreneurs in the cardiovascular sector, together with the most important Italian investors, joined their forces to create an incubator that helps physicians and scientists with innovative projects in the cardiovascular area.

CVLab partners with doctors, researcher and technologists to assess their ideas and patents from a business perspective and support the development of the most promising ones toward the market. The incubator selects the most interesting projects and, in partnership with the inventor, brings them to the appropriate level of maturity to meet the attention of international venture capital firms.

CVLab is looking for high impact projects that solve true unmet clinical needs, foster the reduction of healthcare budgets and aim to become a cardiovascular standard of care within 4-8 years. CVLab takes into consideration both therapeutic devices (e.g. implantables) and digital diagnostic cardiovascular health solutions.

CVLab is fully operational and has already been selecting projects for some months, at a rate of more than a hundred ideas evaluated yearly. The goal is to start the incubation path for few projects per year. The development path could include prototyping process, regulatory plan, intellectual property development and business plan. The average incubation time span is set at up to of 18 months.

Promoting CVLab is a group of entrepreneurs and investors such as:

  • Andrea Venturelli, co-founder of Invatec, the company from Brescia (Italy) leader in Drug-Coated Baloons technology (DCB) that was sold in 2010 for about €500M to Medtronic;
  • IP Investimenti e Partecipazioni, leading shareholder of DiaSorin, world leader of in vitro diagnostics and serial investor in the cardiovascular field;
  • Aldo Pagani, Ceo of one of the most important distributors of cardiovascular products;
  • Giovanni Leo, co-founder of Endosense, the company that designed one of the very first Atrial Fibrillation ablation catheters, sold to St. Jude Medical in 2003;
  • Innogest, the main Italian venture capital firm active in the medtech field;
  • Jean Claude Laborde, French interventional cardiologist who helped to launch innovations such as CoreValve, CardiaQ, 4Tech.

«In the United States the ecosystem naturally helps medical projects to turn into products and companies», says Andrea Venturelli. «In Italy and in Europe similar opportunities for innovation are unlikely to materialize: doctors are devoted to their clinical work and to research, they have no time to nurture the business implications of their activities. So, if they have a good idea, they easily tend to keep it asleep. CVLab helps the best of these projects to reach the level of maturity that naturally attracts capital».

«Our investment is strategic and industrial», says Aldo Pagani. «CVLab is not a traditional incubator: the inventor receives shares of the capital of the company-to-be and contributes to the development of his/her idea as the main advisor. CVLab’s incubation team is in charge of the daily operational management, bringing together professionals with experience in the medical field, business and finance. To proof the concept and be successful, most of these projects need a broad spectrum of skills, which are difficult to find in a single professional or in a small team. The strength of an incubator like CVLab is that we are able to attract all the skills that the specific project needs and to make them available at the right time».

«Cardiovascular diseases are on the rise alongside population aging. This brings more concern into this area, also from an economical point of view», adds Giovanni Leo. «In the cardiovascular segment there is an untapped potential for technological innovation that can bring concrete solutions in a reasonably short time, paying back investments and at the same time helping to reduce healthcare budgets. Moreover, CVLab is born in a country like Italy, where some of the most respected cardiovascular research centers in the world are located».

For enquires and documentation: press@cvlab.it, +39 339 1362730

CVLab – Cardiovascular Laboratory
Web: www.cvlab.it
Twitter: @cardiovlab

 

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TORINO-MILANO, 12 settembre 2016 – La scuola italiana di cardiologia è tra le più rispettate al mondo. Eppure solo una minima parte della creatività della ricerca italiana si trasforma in prodotto o impresa. Per superare quest’ostacolo, alcuni tra i principali imprenditori nel settore cardiovascolare e i più importanti investitori italiani hanno unito le forze per dare vita a un incubatore al servizio di medici e scienziati che abbiano progetti innovativi nel settore cardiovascolare.

CVLab si propone come partner di medici, ricercatori e tecnologi per valutare in chiave di mercato le idee e i brevetti del settore e accompagnare i progetti più promettenti allo sviluppo imprenditoriale. L’incubatore seleziona i progetti più interessanti e, in partnership con l’inventore, li porta al livello adeguato per essere messi in contatto con i venture capital internazionali.

Il progetto tipo ricercato da CVLab possiede un alto potenziale di mercato, affronta esigenze cliniche non ancora soddisfatte, asseconda le esigenze di riduzione dei costi sanitari e ambisce a diventare standard di cura cardiovascolare entro 4-8 anni. CVLab considera progetti in ambito terapeutico (per esempio, dispositivi impiantabili), diagnostico e nel digital health cardiovascolare.

CVLab è già pienamente operativo e sta vedendo vari progetti da qualche mese, a un ritmo superiore al centinaio di idee valutate all’anno. L’obiettivo è avviare al percorso di incubazione 2/3 progetti all’anno. Il percorso di sviluppo si compone di aspetti industriali, brevettuali e regolatori da maturare in un tempo massimo di 18 mesi.

A promuovere la nascita di CVLab è un gruppo composto da:

  • Andrea Venturelli, co-fondatore di Invatec, l’azienda bresciana leader nella tecnologia dei palloni a rilascio di farmaco (DCB) ceduta nel 2010 per circa 500 milioni di euro a Medtronic;
  • IP Investimenti e Partecipazioni, azionista di controllo di DiaSorin, leader mondiale della diagnostica in vitro e investitore in numerose start-up nel settore cardiovascolare;
  • Aldo Pagani, Ceo di uno dei più importanti distributori di prodotti cardiovascolari;
  • Giovanni Leo, cofondatore di Endosense, società che ha ideato la tecnologia di misurazione della forza di contatto nell’ablazione trans catetere, poi venduta nel 2013 a St. Jude Medical;
  • Innogest, il principale operatore di venture capital italiano in ambito medicale;
  • Jean Claude Laborde, cardiologo interventista francese che ha contribuito a lanciare innovazioni quali CoreValve, CardiaQ, 4Tech.

«Negli Stati Uniti, l’ecosistema è naturalmente portato a trasformare progetti medici in prodotti e imprese», spiega Andrea Venturelli. «In Italia e in Europa le opportunità di innovazione difficilmente riescono a concretizzarsi: il medico è dedito soprattutto all’attività clinica e di ricerca e non ha tempo da dedicare alle ramificazioni imprenditoriali della sua attività. Così, se ha una buona idea, finisce il più delle volte per tenerla nel cassetto. Noi offriamo uno sviluppo concreto a quei progetti rimasti nel cassetto. CVLab aiuta i migliori ad arrivare al livello di maturità che attrae naturalmente i capitali».

«Il nostro investimento è strategico e industriale», dichiara Aldo Pagani. «CVLab non è un incubatore tradizionale: l’inventore riceve quote di capitale della società che verrà creata per commercializzare l’innovazione e contribuisce come advisor principale alle fasi di sviluppo. Alla gestione operativa quotidiana pensa il team di incubazione di CVLab, che riunisce professionisti con esperienza in campo medico, imprenditoriale e finanziario. Per avere successo, la maggior parte di questi progetti ha bisogno di un largo spettro di competenze sul piano del proof of concept, regolatorio e brevettuale, difficilmente riscontrabili in un singolo professionisto o in un piccolo gruppo. La forza di un incubatore come CVLab è che può attirare tutte le specializzazioni necessarie e metterle a disposizione ad hoc nei vari progetti».

«Le patologie cardiovascolari sono in crescita con l’aumentare dell’età media della popolazione e questo comporta maggiore attenzione anche economica verso questo settore», aggiunge Giovanni Leo. «Nel cardiovascolare c’è un potenziale inespresso di innovazione tecnologica che può portare soluzioni concrete in tempi ragionevolmente brevi, ripagando gli investimenti e nel contempo contribuendo a ridurre i budget sanitari destinati alle cure. Inoltre CVLab nasce in un Paese, l’Italia, che è sede di alcuni dei poli di ricerca specialistica più apprezzati al mondo».

Per approfondimenti e richieste di interviste: press@cvlab.it, +39 339 1362730

CVLab – Cardiovascular Laboratory
Web: www.cvlab.it
Twitter: @cardiovlab

Posted on 12 Sep 2016  ,